Tapas a Valencia

06.04.2024

Dove mangiare le tapas a Valencia? Beh, c’è l’imbarazzo della scelta. Non erano nel nostro itinerario gastronomico… perché in viaggio è bello improvvisare:  3 ristoranti testati e approvati a pieni voti!!!

Cosa ti piace della Spagna? Sperimentare, condividere, avere la possibilità di farsi avvolgere da mille sapori.

Ovvero le tapas!

Eh sì sono una fan sfegatata di quella miriade di piattini che si possono prendere, assaggiare, scambiare. Devo dire che ho portato questa modalità di mangiare anche nella mia cucina. Ok non so proprio cucinare, ma mantenendo un livello basic le ciotoline piene di olive, crostini con burro e acciughe o piccoli panini con prosciutto e pomodoro fanno sempre la loro figura e mettono allegria!

Ma torniamo a noi… Ecco i 3 ristoranti che mi hanno conquistato a Valencia

Cafè Infanta – Plaza del Tossal 3

Ci ritroviamo in questo locale dopo aver segnato il nostro nome sulla lavagnetta esterna. Nonostante il locale fosse pieno, dopo meno di 15 minuti di attesa, ci chiamano per il nostro tavolo e ci sentiamo subito a casa con la cameriera che ci accoglie con uno splendido sorriso e un perfetto italiano. La prima delle tante italiane trasferita in Spagna che incontreremo in questi giorni. 

Il locale è grande sia all’esterno che all’interno: mattoni a vista, travi e sedie in legno, lampadari a goccia che scendono dai soffitti, tavolini rotondi, un lungo bancone del bar, vetrinette contenenti una miriadi di oggetti tra piccole e grandi ampolle e soprattutto tante, tantissime foto alle pareti. Uno di quei locali che definerei caldo e accogliente.

Torneremo in questo locale appena prima di dirigerci in aeroporto per chiudere un cerchio e sperimentare ciò che non avevamo assaporato la prima sera.

Su tripadvisor ho visto che ha una votazione di 3.5 su 5. Un punteggio decisamente basso rispetto a quanto da me provato. Mi hanno colpito soprattutto due commenti: uno era relativo al “personale da cambiare”, cosa che non approvo visto la professionalità e la gentilezza con cui siamo state accolte in entrambe le nostre visite a questo locale. Altro commento relativo ai prezzi: su questo punto devo dire che dopo il mio lungo weekend a Valencia ho notato che i prezzi effettivamente non sono più quelli della Spagna di tanti anni fa (non solo in questo locale, ma in tanti altri). Tranne una fuga al mare, abbiamo sempre mangiato nel Barrio del Carmen: non so se altre zone siano più economiche.

Menu ricco con qualche chicca, come i carciofi con foie gras e jamon che ovviamente non potevamo non provare! Cena e apericena TOP. Non mi piace tornare negli stessi locali, ma devo dire che sono stata contenta di essere ricapitata in questo locale il giorno della ripartenza. E se la prima sera ho lasciato il cuore alle Samosas de queso, l’ultimo giorno è stato conquistato dai crostini di pane, con burro tartufato, acciughe e ciliegie.

Boatella Tapas – Plaza del Mercado 34 

Beh, se si pensa a un tapas bar in Spagna, questo ne è l’emblema. Niente fronzoli, nessun locale alla moda: insegne rosse e giallo ocra che citano “calamares – pescaditos”, “freiduria – bocatas”, “cerveceria” e un bancone in cui le protagoniste assolute sono le tapas, quelle buone.

Pochissimi tavolini al coperto, alcuni tavolini all’esterno con solo l’essenziale (ovvero i tovagliolini, nessuna tovaglia).

Una lunga fila (a tutte le ore) per sedersi che vale tutta l’attesa.

Chiunque si alzi per lasciare il posto alla gente (forse un po’ scocciata dal pressing per alzarsi e non poter rilassarsi all’ombra del Mercado Central) lascia recensioni positive a chi si deve sedere. E i piccoli tavoli pieni di piattini rigorosamente vuoti e impilati alzano subito le aspettative. 

Non posso che accodarmi alle recensioni positive. Forse i migliori pimientos de padrón mangiati nella mia vita… Poi che dire: le olive ripiene di acciughe non le abbiamo quasi viste visto che una tirava l’altra. Pan y tomate sempre eccellente, insieme ai calamari. Promuovo con riserva le patatas bravas (devo ammettere però che tutte quelle che ho assaggiato in questa vacanza non hanno pienamente soddisfatto le aspettative, per cui forse il problema sono io). Gamberi all’aglio squisiti: purtroppo tutti i gamberi all’aglio soffrono il confronto con quelli mangiati a Cuba, per cui vediamo se prima o poi ritroverò al palato quell’esplosione di sapori.

Portolito Carmen – Plaza del Mercado 20 

Non se se possa essere definito come tapas bar classico, sicuramente il locale ha personalità. Effettivamente nella descrizione viene presentato come uno spazio gastronomico e artistico. Un locale che si insedia in un edificio con più di cent’anni. Una vecchia drogheria. Ceniamo nel locale retrostante l’ingresso: un locale dal soffitto altissimo, fatto di pareti scrostate che raccontano una storia. Su questo locale si affacciano dei piccoli balconi (al piano superiore vi è un’altra sala) con ringhiere in ferro battuto che ampliano gli spazi e creano l’atmosfera delle vecchie casi di corte.

Presenta qualche classico come le patatas bravas,  crocchette e pimientos, ma poi si distingue con tocchi più fusion che creano una piacevole esperienza per il palato.

Molto tradizionale nel menu la Coca: si tratta di una specie di panfocaccia (molto meno unta di quella che siamo abituati a mangiare in Italia) che viene utilizzata come base della farcitura. Io ho optato per ingredienti tipici come il filetto di maiale di pura razza iberica e i pimientos. La riproverei in una forma più piccola per poter assaggiarla con dei toppings diversi.

 

NON TESTATI… PER CUI NUOVA GITA A VALENCIA DA PROGRAMMARE

Ci sono altri due locali che hanno attirato la mia attenzione…. e parecchio! Già in lista per il prossimo viaggio a Valencia.

Casa Vani C/ Dels Cavallers, 30.

Il locale è una piccola bomboniera e non volendo prenotare per non essere vincolati da nessun orario purtroppo non abbiamo trovato posto. Il locale era sempre pieno. Il menu non presenta una selezione infinita e in questo locale mi è sembrata una scelta per mantenere la qualità alta. Nel menu le tapas classiche e anche una buona selezione vegetariana. 

Restaurante Maria Mandiles Pl. de Manises 2

Una sbirciata dentro questo locale e una sensazione positiva. Il logo è una anziana signora che fa la maglia sopra la sedia a dondolo. E chissà se tutti quei cuscini diversi sulle sedie li ha realizzati proprio la proprietaria… Il motto: “No existe viaje a la felicidad. La felicidad es el viaje”.   E la felicità è stata proprio questa toccata e fuga a Valencia.