Bevande tipiche di Valencia

05.29.2024

Bevande tipiche di Valencia. Cocktails, ma non solo! Le tre bevande che mi hanno accompagnata al tepore della primavera Valenciana: Agua de Valencia, Sangria Blanca y Horchata!

 

Agua de Valencia

Ok, non fatevi trarre in inganno dal nome, oppure sì… fatevi trarre in inganno… 

Non fatevi trarre in inganno nemmeno dal fatto che il colore sia tipico delle caraffe di spremuta d’arancia, buonissima e sempre freschissima in Spagna. 

Fatevi conquistare da questa fresca bevanda per accompagnare una deliziosa cena, oppure per fare un aperitivo mentre la soleggiata giornata volge al termine. Ovviamente dopo l’aperitivo la cena è d’obbligo se durante l’ape la bevanda non è stata accompagnata da qualcosa per “fare fondo”.

Cava, ovvero la bollicina spagnola, succo d’arancia (effettivamente qualcosa di analcolico ci sta bene)…. e fin qui direi tutto tranquillo… vodka e gin… e qui siete nelle mani del barista. E sì perché se la prima sera questo cocktail valenciano sembrava innocuo, la seconda sera è stato invece traditore.

Una bevanda notturna…. la bevanda che ha fatto innamorare la Luna (oh addirittura!)…. così viene definita in alcuni passi, forse perché nata e degustata anni fa al chiaro di luna. Diciamo che noi l’abbiamo provata anche quando il sole era ben alto nel cielo e non ha deluso le aspettative. Il romanticismo lo lasciamo ad altri.

VOTO: 10

In tutte le sue shakerate, più o meno alcoliche.

Tipica, fresca, servita in caraffa simbolo di compagnia: l’Agua de Valencia è un must per  chi passa da Valencia!

 

 

Sangria Blanca

Ok, la Sangria è il cocktail per eccellenza quando si pensa alla Spagna. Durante il nostro soggiorno a Valencia l’abbiamo però provato nella sua versione “Blanca”.

Provata un paio di sere: in entrambi i casi l’abbiamo trovata diversa dalla classica sangria o dalle ricette che si trovano per poterla fare a casa.

Vino… ovviamente bianco in questo caso, gassosa e vodka, frutta tagliata a pezzi (in genere frutti tipici di stagione), cannella in stecca e chiodi di garofano.

Ora, in nessuna variante provata ci siamo trovati quella quintalata di frutta che nell’immaginario comune dovrebbe strabordare dalla caraffa. Non sono comparsi i chiodi di garofano (che li sentirei a km di distanza visto il mio odio viscerale) e nemmeno la stecca di cannella. Vodka? Puede ser…. Fette d’arancia? Presenti!

Che dire? Probabilmente una versione light in questo Maggio in cui pesche e meloni stanno per riempire i banchi di frutta… Appunto ho detto stanno per, non che sono presenti… O forse una versione tutta “de Abril”.. Le versioni assaggiate mi hanno infatti ricordato molto il Rebujito, la bevanda tipica dell’Andalusia e regina della Feria de Abril.

VOTO: 6 e 1/2

Simpatica per una cena in allegria. Leggera, piacevole al palato. Al rebujito avrei dato un 10 durante la Feria. Ma qui mi aspettavo qualcosa di diverso. La realtà ha deluso l’aspettativa. Promossa, con riserva.


LA FERIA DE ABRIL


Horchata 

La definizione di Wikipedia è bevanda rinfrescante preparata con acqua, zucchero e con il latte del tubercolo ipogeo che caratterizza le radici di una pianta diffusa nella piana di Valencia (chufa)…. E sul tubercolo ipogeo io mi ero già fermata.

Comunque bevanda (questa volta non alcolica) con cui fare la colazione dei campioni valenciana! Insieme ai fartons (ma questa sarà un’altra storia).

Se volete sapere la storia dell’Orchata si parte dagli antichi Egizi ed era la bevanda con cui facevano colazione i Faraoni… ok, no non voglio partire da così lontano. Comunque la leggenda narra che il nome derivi dall’espressione di un re. Quando assaggiò questo latte dolce portatogli da una ragazza esclamò “Aixo no est llet, aixo es or xata“, ovvero “Questo non è latte, questo è oro ragazza”. Ci fidiamo… visto che non ho la minima idea se la traduzione sia giusta o se questo re abbia effettivamente detto questa frase e assaggiato la bevanda che possiamo bere ai giorni nostri.

Liquida a merenda e mista a colazione. Non sapevo l’esistenza di quella in granatina, per cui mi manca nella degustazione delle orchate assaggiate a Valencia.

Acqua, zucchero e chufa per l’appunto.

Nella versione liquida è liquida… Degustata ne “La Terraza de Santa Catalina” in Plaza de La Reina, un piccolo locale che si trova in una delle tante e belle piazze di Valencia. Ottima location per una tranquilla merenda prima di riprendere il cammino.

Nella versione mista si sente qualche grumo in più. La spiegazione è stata che l’orchata mista è più simile ad una granita mentre si sta sciogliendo. Assaggiata nella Horchateria de Santa Catalina, casa con dos siglos de tradición. Ovviamente con questa storia centenaria è una tappa imprescindibile per chi passa da Valencia. E non parlo solo di cibo, ma anche delle colorate ceramiche che decorano l’ingresso e gli interni.

VOTO: 10 (grazie all’aiuto del compagno di banco)

Tipica. Forse non la berrei tutti i giorni per il retrogusto un po’ cartonato che lascia in bocca (ok così non sembra attraente, ma non saprei come descrivere in altro modo il retrogusto del tubero), ma le tradizioni meritano sempre un posto alto in classifica. E poi l’orchata si beve coi fartons… e questi dolci avendo la lode non possono che far prendere il massimo dei voti!