WIMBLEDON The Queue

07.09.2018

Tutti in fila!

Ed eccoci nelle settimane del grande torneo di Wimbledon. Dicono il torneo più prestigioso al mondo, credo unico torneo con un dress-code così severo: total white rigorosissimo. Teoricamente anche il pubblico dovrebbe rispettarlo: opsss… va beh tanto sugli spalti dei campi principali non sono salita.

I biglietti su internet sembrano impossibili da comprare (ed effettivamente ho scoperto che è proprio così) e tutti mi hanno parlato di questa fantomatica “Wimbledon The Queue”, anche se devo ammettere all’inizio avevo capito tutt’altro (l’avevo confusa per la seconda queue di cui parlo nelle info utili…. Prima di arrivare a quella ce ne sono di passaggi!!!) Decido di avventurarmi il sabato mattina non sapendo esattamente cosa aspettarmi. Perdo il treno delle 07:33 e mi chiedo se quei 15 minuti di ritardo saranno fatali.

All’arrivo in stazione si vede subito una super-organizzazione: vieni accolto con il programma e tutte le indicazioni per raggiungere i campi a piedi o in bus.

Opto per il bus per risparmiare tempo ed ho una prima visione di Wimbledon: la cittadina è vestita a festa.

Vasi di fiori appesi a tutti i pali della luce e vetrine addobbate in tema tennistico con milioni di palline gialle.

La prima impressione del centro è buona: ho letto che anche questa è una zona in riqualificazione e sicuramente la visiterò in futuro.

Arrivando ai campi capisco che i 15 minuti non mi sono stati fatali: mi danno il biglietto 7413 come il numero di persone in fronte a me… Probabilmente fatale mi è stata l’intera notte…

Ho due giapponesi vicino a me che mi chiedono se sia la mia prima volta in Queue: loro sono 5 anni di fila che vengono dal Giappone solo per Wimbledon ed ogni volta fanno la “queue”. Venite dal Giappone e non siete nemmeno sicuri di entrare???

Comunque anche il personale ci tranquillizza sul fatto che prima o poi entreremo.

La maggior parte delle persone credo ne abbiano già fatte diverse di code a Wimbledon: sono tutti organizzati con teli mare, ombrelli per ripararsi da sole o pioggia, carte, palloni, libri, cibo, bevande, etc.

Tutti in fila in allegria (guai a fare il furbo perché tanto appena arrivi ai tornelli ti rimandano indietro oppure ti negano l’ingresso in quanto trasgressore delle regole).

Ed anche qui mi chiedo come mai all’estero fare la fila è una cosa normale, mentre quando capita in Italia con la stessa “organizzazione” si parla sempre di “disorganizzazione”.

Attorno al campo dove si attende per entrare  ci sono diversi luoghi per poter comprare da mangiare e da bere (in una giornata caldissima come ieri trovare bibite fresche è fondamentale!) e in un angolo si trovano anche fontanelle per riempire le bottiglie d’acqua). Nel prato ci sono diversi punti di raccolta anche dell’immondizia, per cui non c’è una sola carta per terra: anche questo dovrebbe essere normale, comunque va sempre sottolineato l’esempio di educazione di migliaia di persone (nel frattempo la fila è andata oltre le 8000 persone)

Ed ecco che si varca finalmente la porta di Wimbledon! Ah no è una finta… la coda continua ma in una zona dove ci sono gli sponsor (caffè, caffè freddo etc sono apprezzatissimi) e dove c’è qualche evento di intrattenimento.

Si arriva poi ai metal-detector. I controlli sono abbastanza veloci, ma hanno qualunque fobia per scatole chiuse e bottiglie opache: per cui devo dire addio al mega Doughnut che mi avevano regalato pochi metri prima (o me lo mangio o lo tengo in mano senza scatola di cartone… mah!)

Ed ecco finalmente l’ingresso (sono le 13:00): biglietto prato  e finalmente il grande evento.

E qui comincia la giornata, ma questa è un’altra storia… qual è l’atmosfera? Da dove è nato il dress code di Wimbledon? Perché ci sono petunie dappertutto? E soprattuto chi vincerà? Beh… ieri vi dico solo che il mio preferito ha vinto 🙂

INFO UTILI (almeno quello che ho capito)

Per partecipare al torneo di Wimbledon bisogna fare richiesta l’anno precedente. Si manda la richiesta per poter comprare i biglietti, ma non è detto che venga accolta. O meglio il tutto viene affidato ad una lotteria. A gennaio le persone estratte vengono contattate per sapere a quale giornata vogliono partecipare e per quale campo vogliono comprare il biglietto (ovviamente non si saprà mai  che giocatori si vanno a vedere).

Un altro modo per poter partecipare a lotterie parallele è quello di essere iscritti a tennis club inglesi.

La queue è quanto descritto nell’articolo. Sul sito di Wimbledon trovate tutto il regolamento della Queue e dell’eventuale camping notturno.

Esiste poi un’altro tipo di queue all’interno della struttura. Da diversi anni le persone che hanno il biglietto per i campi (central court, campo 1, 2 e 3) quando se ne vanno lasciano il biglietto in una box. Questi biglietti vengono rivenduti per beneficienza. Bisogna recarsi verso la zona di “resale ticket”. Alcune persone vedono infatti solo le prime partite della giornata e poi nel pomeriggio se ne vanno. Anche in questo caso la coda è abbastanza lunga (soprattutto per il campo centrale), ma anche qui con un po’ di organizzazione credo sia possibile accaparrarsi il biglietto. C’è chi si mette in coda subito di mattina presto cercando di ottenere il biglietto per una delle partite spettacolari del pomeriggio, c’è chi si mette in fila nel pomeriggio per cercare un biglietto per un qualunque campo. Insomma in alcune giornate si è più fortunati. Sabato credo che fosse possibile entrare nei campi… a partite finite!!!