VITA a HYDRA

07.23.2018

Vivere l’isola

Hydra è un’isola deliziosa: dopo pochi giorni in questo luogo pensi a quanto ti ha detto un signore incontrato su una delle tante barche che ti portano sulle varie spiagge. “Quest’isola è una terapia”.

Sì perché i ritmi sono lenti, ben lontani dallo stress cittadino.

Il ritmo è lento quando percorri i sentieri di Hydra, quelli che dal porto ti conducono alle spiagge sotto un rovente sole greco.

Il ritmo è lento quando percorri quegli stessi sentieri al calar della luna quando ti rechi in un ristorante fuori dal centro o semplicemente vuoi contemplare il paesaggio notturno.

Il ritmo è lento quando aspetti una piccola barca o una grande nave che ti condurrà in qualche piccola caletta dell’isola o altrove, che sia il Pireo o qualche altra isola.

Il ritmo è lento quando osservi il mare così piatto in questo periodo, increspato solo dalle tante navi che accompagnano i turisti.

Le Spiagge

Partiamo dalle Spiagge dell’isola con la mia personale classifica della prima settimana.

  • Mandraki. E’ una spiaggia che si trova a circa mezz’ora di camminata dal porto di Hydra o se preferite raggiungibile con un “acqua-taxi”. Effettivamente i quasi 40 gradi si fanno sentire durante la camminata. Ci sono 2 spiagge: io mi sono fermata nella prima, appena sotto ad una piccola caletta. Una spiaggia piccolissima, decisamente sovraffollata, deliziosa nei colori, ed in tutto quello che la circonda: la graziosa taverna,  una piccola casa abbandonata di pietra grigia con gli infissi di un blu ormai sbiadito, tante barche oramai dismesse arenate sulla “spiaggia” o meglio Roccia, tante barche perfettamente funzionati che si ancorano nella baia in fronte. La spiaggia appena dopo è sicuramente più grande, sicuramente più servita visto che gestita da un grande stabilimento, ma molto meno pittoresca. Il mare ovviamente è straordinario in tutte e due i luoghi.
  • Bisti. Raggiungibile via mare è una spiaggia sassosa che si trova di fronte ad una verde pineta. Si trova a circa mezz’ora di navigazione dal porto di Hydra. Vi consiglio di raggiungerla con il primo traghetto, per godere per qualche ora la tranquillità del luogo. I colori dell’acqua assumono tutte le sfumature del verde. Un piccolo bar “improvvisato” offre frutta fresca e bevande.

  • Vlichos. Raggiungibile in barca o con una bella (e lunga) passeggiata dal porto di Hydra. La spiaggia forse più “comoda” dell’isola con tanto di bar annesso e cameriere che ti porta le bevande al lettino se proprio non si vogliono fare due passi sui sassi roventi. Un’ottima taverna si trova ad un lato della spiaggia con una vista spettacolare su un’altra piccola baia.
  • St. Nikolaos. Lunga spiaggia (rispetto alle altre) di sassi bianchi, a circa 35-40 minuti da Hydra porto. Alcuni me l’avevano indicata come la spiaggia più bella dell’isola. Per quanto mi riguarda non è caratteristica e raccolta come le altre spiagge dell’isola e purtroppo è stata invasa dalla plastica nel pomeriggio. E’ dipeso dalle correnti e sicuramente può capitare in qualunque altra spiaggia, me questo ti ha riportato da un paradiso alla realtà e purtroppo ad una brutta realtà, fatta di inquinamento, di tonnellate di plastica che invadono i nostri mari, dove purtroppo si vede l’impronta negativa dell’uomo.

Hydra dal mare

Un’isola vista dal mare ha un fascino sempre unico. Io ho avuto modo di apprezzare Hydra a diverse ore del giorno e della sera, vedendo cambiare il colore del mare, vedendo cambiare i colori dell’isola.

Il tour in barca che parte alle 11:00 di mattino ti dà la possibilità di vedere il lato opposto dell’isola, quello più aspro, quello che non si raggiunge con le barchette che ogni mattina ti portano in qualche spiaggia. Sì perché il lato opposto al porto è effettivamente quello più duro, quello con alte rocce bianchissime che arrivano a strapiombo sul mare, quello con rocce completamente spoglie senza le macchie verdi che ogni tanto caratterizzano l’altro lato dell’isola, quello con le rocce dalle sfumature verdi dovute a minerali particolari.

Facendo il tour dell’isola si ha modo di vedere il faro o la punta di un vecchio relitto.

Facendo il tour si ha modo di arrivare alla spiaggia Limnioniza. Avevo letto di questa spiaggia su alcuni blog e l’immaginazione era molto meglio della realtà. O meglio fare il bagno tuffandosi dalla barca è assolutamente straordinario. Il mare è bellissimo. Avevo però letto che alcuni turisti si erano avventurati in questa spiaggia raggiungendola con un trekking di circa 2 ore e mezza e trovando poi una spiaggia poco affollata e con un bar “improvvisato”. Credo sia stato un miraggio: la spiaggia sassosa è piccola, non attrezzata, senza bar più o meno improvvisato e senza nemmeno un sentiero visibile, per cui io vi sconsiglio di avventurarvi in questo luogo se non in barca. L’isola è veramente desertica e scarsamente abitata per cui in ore di camminata si rischia di essere assolutamente nel nulla, solamente sotto un sole di 40 gradi senza ombre.

Ma la vista più spettacolare si ha sicuramente al tramonto con quella barca che organizza la partenza alle 20:10 con rientro dopo un’ora. Il tramonto sul Peloponneso che ti appare come se fosse un paesaggio lunare con quelle sfumature blu che si scontrano con l’arancione del tramonto, i colori dell’isola diversi da quelli col sole a picco, il sole che scende e che ad un certo punto scompare, la luna che fa capolino e la prima stella della sera (ad agosto sicuramente il numero delle stelle aumenterà), l’isola che ti appare illuminata come un presepe.ù Il tutto davanti ad un cocktail e con una piacevole musica di sottofondo.

Hydra dal porto

E poi c’è un altro lato dell’isola, quello che non vede il mare. E’ quello fatto da quel dedalo di viette che si arrampicano dal porto lungo la montagna. Le case su quest’isola non sono tutte le classiche case bianche e blu (che comunque non mancano), ma hanno anche il colore della roccia. E’ bello perdersi tra queste vie, è bello salire e scendere da ogni lato del porto perché vi si troveranno sempre scorci diversi, scalinate che portano non si sa dove, chiesette con i “pope” in fronte che ti salutano, bouganville dalle diverse sfumature ed ovviamente tanti gatti più o meno avvicinabili.