NEW YORK

08.09.2018

D’estate….

Sì perché le città a seconda delle stagioni che si visitano sono diverse ed anche le cose da fare. Per cui niente pista di pattinaggio sotto lo sguardo di Prometeo e niente conto alla rovescia a Times Square.

E allora ecco una mini-guida su cosa fare a New York d’estate. E’ solo un assaggio, il tutto scritto frettolosamente e senza troppi dettagli, ma spero di dare l’idea su come suddividere le giornate e le serate nella grande mela. Fondamentale girare Manhattan e si può fare in lungo e in largo tranquillamente a piedi (dallo zoo di Central Park a Battery Park). Ma non limitatevi a quello: ci sono altri quartieri che meritano una visita!

E quindi vediamo dal Nord al Sud cosa vedere nella Grande Mela.

Il Gospel la domenica mattina

Bh lo metto al primo posto in quanto ci dobbiamo spingere al Nord di Manhattan ed andare ad Harlem o nel Bronx. Sì lo so, sono quartieri che a nominarli fanno ancora un po’ “paura”. Hanno una pessima fama che li accompagna, ma hanno una storia di musica e di sport e stanno pian piano cambiando. In particolare Harlem ha vissuto una rinascita importante che lo fa considerare ora quartiere di tendenza. Io ho comunque scelto di andare a visitare queste zone con un “tour” organizzato per evitare spiacevoli inconvenienti e devo dire che la messa Gospel nel Bronx è stata qualcosa di indimenticabile. E’ stata indimenticabile vista come se si fosse in un film, con quegli abiti femminili stravaganti, con quei colori dell’arcobaleno, con quei cappellini che ora che vivo in UK non posso più definire unici… ma sicuramente particolari. E’ stata particolare la funzione così diversa, così incentrata sulla comunità. E stata indimenticabile proprio per il Gospel che credo sia in grado di catturare l’attenzione di chiunque. E’ un tour che mi è piaciuto unito a quello di TRIBORO anche per la diversità dei luoghi visti, per la storia che ci hanno raccontato, perché alla fine Manhattan è solo una piccola parte di NY.

Central Park nelle calde giornate e per uno spettacolo sotto le stelle

Central Park è il polmone di New York, ma i motivi per “perderci” anche una giornata intera durante il vostro soggiorno a NY sono davvero tanti.

Beh, forse avete capito che amo tutto quanto è teatro e musica e Central Park d’estate ospita veramente tanti eventi. Shakespeare in the Park: guardate il calendario degli eventi. Nel parco d’estate ci sono rappresentazioni di Shakespeare gratuite. Ovviamente qui imparerete cosa vuol dire fare la “queue” perché i newyorkesi sono organizzatissimi per accaparrarsi i biglietti per queste rappresentazioni! La distribuzione dei biglietti inizia alle 12:00 il giorno dello spettacolo, ma ovviamente già dalla mattina presto vi troverete gente accampata in rigorosa attesa. Concerti: Niente di più bello che ascoltare musica nel parco. Anche il calendario dei concerti è in genere ricco nella stagione estiva, per cui non avete che l’imbarazzo della scelta.

A Central Park si può poi passeggiare per cercare la statua di Alice nel Paese delle Meraviglie, per vedere la Fontana Bethesda, per camminare lungo il The Mall all’ombra degli olmi, per attraversare il Bow Bridge o per salire al Belvedere Castle.

A Central Park si può anche girare con delle piccole imbarcazioni a remi.

A Central Park si può semplicemente fare un pic-nic, magari con cibo trovato nei vari furgoncini che circondano quest’area.

I Musei nel tardo pomeriggio

Ecco, io non sono particolarmente amante dei musei, o meglio non amo i musei enormi che raccolgono tutti i secoli della storia. Preferisco i musei più piccoli, dedicati a soggetti particolari: non lo so, ma sono sempre più concentrata in un piccolo museo.  A New York ci sono dei musei completamente gratuiti e dei musei che in genere sono gratuiti un giorno alla settimana (di solito nel tardo pomeriggio). Io ho visitato così il MoMA e devo dire che sono rimasta molto soddisfatta. La coda scorre veloce e non so perché, nonostante mi sia di difficile comprensione fino in fondo, l’arte moderna mi attrae sempre. Comunque a NY c’è l’imbarazzo della scelta per i musei. Il mio preferito? Il Guggenheim. Accertatevi però che tutte le sale siano visitabili: il museo è piccolo e se qualche sala è chiusa rischiate di rimanere delusi. Ed ecco alcuni esempi di  musei “gratuiti” durante alcune giornate. Le informazioni sono relative al 2018. Non so se in futuro cambieranno. Comunque cliccando sul nome del museo verrete re-indirizzati direttamente alla pagina del museo in modo da avere tutte le informazioni aggiornate.

Moma: free il venerdì dalle 16:00 alle 20:00

9/11 Memorial&Museum: free il martedì dalle 17:00 alle 20:00

Guggenheim: donazione (10$ cosigliato) dalle 17:45 alle 19:45

Grand Central Station

Una stazione, la stazione, forse la più grande del mondo? 44 banchine e 67 binari elegantemente incorporati in questa elegante stazione. Mercurio, Minerva e Ercole ti accolgono dalla facciata principale a simboleggiare la velocità, la pianificazione e la potenza. Entrando, un orologio in opale a 4 facce ti accoglie nell’atrio dove è riprodotta (al contrario) una grande costellazione. Molto carino da visitare il Grand Central Market patria della gastronomia. E se avete fame recatevi al dining Concourse, area dedicata ai ristoranti di tutto il mondo.

La High Line e il Chelsea Market, per un boccone dopo una lunga passeggiata

Di Chelsea mi ricordo il rosso dei mattoni. E’ una zona così “diversa” dal resto della città.

La High line è un parco sopraelevato costruito su una vecchia ferrovia. E’ una passeggiata mentre si ammira il panorama da una prospettiva “diversa”: forse niente di sconvolgente, però è carina l’idea. E’ bello passeggiare a quell’altezza, è bello chiacchierare su quelle panchine, è bello ammirare le opere o gli artisti di strada che ogni tanto si incontrano. Di default diamo pieni voti alle zone riqualificate che vogliono essere luoghi di incontro, in particolare quelle che crescono di anno in anno. Sulla high line si possono ammirare opere di street art, sulla high line si possono fare attività creative studiate per i bambini, per gli adolescenti, per le famiglie, sulla high line si può ballare, si può dipingere, si può imparare qualcosa in più sulla botanica.

E dopo una passeggiata e tante attività ci si può fermare ad uno dei mercati più belli che abbia mai visto: il Chelsea Market. Il giudizio su questo mercato non è dato da quello che ci si trova dentro, ma dalla location. Anche qui è una questione di gusti e io sono proprio innamorata delle vecchie fabbriche ristrutturate in chiave moderna. Sorge nel meatpacking district, ovvero il quartiere dei macellai, o almeno così era in passato. E’ l’ex fabbrica degli Oreo ed anche dei salatini ritz, posizionata in quel quartiere proprio per utilizzare il lardo fornito dai macellai (che veniva utilizzato al posto di un più costoso burro). E’ un luogo incantevole nella sua realizzazione ed ovviamente incantevole per la quantità e diversità di cibi proposti.

Lower Manhattan rigorosamente durante la settimana! Con tanto di traghetto.

Nonostante NY sia sempre vivace e piena di gente, Lower Manhattan è da visitare rigorosamente durante la settimana, quando gli uomini d’affari di Wall Street sono ovunque. Il quartiere si svuota completamente nel Week-end, ma la sua bellezza è proprio quando è in pieno fermento. Ovviamente Wall Street, ovviamente il traghetto per Ellis Island (che a me manca… ci sono solo girata intorno), ovviamente il One World trade Center. A chi ama l’America  correrà un brivido lungo la  schiena passando davanti al memoriale dell’11/09. Chi ama l’America visiterà il museo dedicato a quel giorno.

Brooklyn al tramonto 

Brooklyn è un quartiere che sta cambiando nel tempo, ma mantiene tutt’ora una doppia anima. Quella del quartiere cosmopolita e quello più residenziale “di classe”. Ha accolto infatti migliaia di migranti nel passato ed oggi è diventato quartiere residenziale proprio a 2 passi (o meglio un ponte) da Manhattan. La visita a Brooklyn è una tappa obbligatoria per chi va a NY,  prima di tutto perché il ponte di Brooklyn va attraversato a piedi, se no non puoi dire di essere stato a NY. Secondo perché qui ho mangiato la Cheesecake più buona della mia vita da Junior’s (ora ha aperto anche A Manhattan). Terzo perché comunque ci sono degli scorci unici e vie caratteristiche per gli amanti della street art. E poi… perché da qui si ha la più incredibile vista di New York. Per cui d’estate credo sia bellissimo sedersi in un locale sulla riva dell’Hudson, cenare in compagnia,  guardare il tramonto sulla città e vederla illuminarsi pian piano nella notte. Pensate che in questa zona c’erano capannoni abbandonati che ora sono diventati costosissimi loft. Sono costruiti a vetrate: immaginatevi cosa possa essere stare sdraiati nel buio della propria stanza semplicemente guardando Manhattan illuminata di notte…

Tutti sul set… dal tramonto all’alba e dall’alba al tramonto

Da Nord a Sud…. Non so voi, ma io quando sono arrivata a New York già la conoscevo. E’ una città che è apparsa e continua ad apparire in così tante scene cinematografiche e veramente l’impressione è di esserci sempre stati. Io prima di partire ho cercato i luoghi dei miei film o delle mie serie preferite e mi sono divertita ad andare a caccia delle varie location…Alla fine anche questo è un modo per scoprire la città. E qui solo alcune… Il condomino di Friends e la casa di Carry di Sex and the City nel West Village; la New York Public Library dove Carry si doveva sposare; il Serendipity cafè, proprio il nome del film; Central Park con il concerto nel Parco di August Rush; il Kat’s Deli con la scena più famosa di Harry ti presento Sally; l’hotel Plaza teatro di numerosi film come Mamma ho riperso l’aereo o Profumo di donna, solo per citare due generi completamente diversi; le strade di New York con Taxi Driver; il Lincoln center con tutti i film di danza… e tanti tanti altri.

Vivere New York

New York è una città che offre miliardi di possibilità, dai musei, ai concerti, a eventi di vario genere. E ci sono state 2 esperienze che hanno reso il mio soggiorno a New York speciale.

Una serata al Blue Note: è stata una serata fatta per caso, solamente perché abbiamo sentito parlare alcune persone del locale e della serata piacevole che ci avevano passato. E’ nata così, senza aspettative e senza nemmeno essere esperte della musica che suonavano. Ci siamo trovati in un piccolo locale, con i tavoli l’uno vicino all’altro, con un famoso fotografo accanto a noi che nello scambiare 4 chiacchiere (diciamo che si è proprio gomito a gomito nei vari tavoli) ci ha impartito qualche lezione di fotografia. Cibo discreto (ovviamente non è un vero e proprio ristorante, ma un locale) ed ottima musica. Sì, una serata veramente deliziosa. E poi? Come si è conclusa? Con la metro, di notte (senza incontrare i guerrieri della notte) ed  un bel topo (nulla a che vedere con il grazioso Ratatouille che vive in Francia) che ci corre sui piedi mentre facciamo il biglietto… anche questa è NY!

Altra tappa secondo me imperdibile di New York è il Musical. Recitazione, ballo e canto nella loro massima espressione: centinaia di titoli in cartellone. Spettacoli che sono in scena da anni ed anni. L’eccellenza, sempre. E poi… sei a Broadway baby….

Cosa non fare…

Ovviamente il tutto dipende da tempo ed interessi… Non so perché ma la salita all’Empire State Building non mi ha convinto in nessuna delle 2 volte in cui ci sono stata. L’ho fatto sempre di giorno (di sera ho fatto il Top of the rock) e sarà il grigio della città, sarà che a volte la visibilità non è così buona, ma se avete poco tempo per visitare la città forse è un’esperienza che si può evitare.