DRIVE-IN

04.25.2020

Cinema e divertimento…

Alla tecnologia ci penseremo!

Come un’araba fenice sembra che i Drive-In possano tornare di moda. E non sarebbero solamente una moda americana… potrebbero ricomparire in tutto il mondo!

Ok, diciamo che ultimamente siamo un po’ presi dalla foga del momento e queste idee vengono un po’ buttate lì senza pensare al “business plan”, ma a me non dispiacerebbe passare qualche serata al Drive-In, anche se non ho raccolto grande entusiasmo per questa mia idea…

In particolare gli amanti della tecnologia… (che effettivamente è stata una delle cause di scomparsa di questi cinema all’aperto).

I miei cari amici “nerd cinematografici” hanno iniziato a questionare:

  • sulla qualità del video -> beh non credo che venga messo semplicemente un telo bianco come nel 1933…
  • sul problema del vetro sporco del parabrezza -> beh, ogni tanto lavatelo questo vetro, che serve anche per vedere meglio la strada… comunque forniremo il servizio di lavaggio parabrezza all’ingresso del Drive-In
  • sulla qualità dell’audio -> riusciremo a collegarci in wifi alla colonnina fuori dall’auto e sentire il film in 8-12-24-96-1000K in auto??? Siamo nel 2020!
  • sul non sporcare auto mangiandoci e bevendoci sopra (Ok, questo non è un punto legato alla tecnologia, ma è stato comunque sollevato) -> eh no, per i maniaci dell’auto non ho proprio soluzioni se non il digiuno… comunque possiamo pensare al servizio lavaggi interni in uscita 🙂

Quindi direi che ho demolito il problema tecnologico, o meglio ho incentivato lo studio di nuove soluzioni….

Che ne dite possiamo ora provare a pensare alla riapertura dei Drive-In?

Ma scopriamo un po’ la storia di questi cinema, partendo da inizio ‘900…

Beccata!!! Drive-In = America… Ecco perché ne sono attratta!

Nickelodeon, Movie Palace: l’imprenditore “Roxy”

A inizio ‘900 furono i “Nickelodeon”, ovvero i primi spazi dedicati alle proiezioni cinematografiche.

Nickel (nichelino) = Moneta da 5 cent usata per pagare l’ingresso

Odeon= Teatro della Grecia antica usato per esibizioni musicali

L’unione dei termini diede il nome ai primi cinema economici che davano spazio a proiezioni “slapstick”, ovvero commedie divertenti, esuberanti, con una mimica degli attori molto pronunciata.

Insomma, un cinema rilassante accessibile a tutti.

E così fu per qualche anno, ma come si sa nulla dura per sempre, per cui “Roxy”, proprietario di diversi Nickelodeon all’apice del successo, decise di “diversificare” i luoghi di intrattenimento, creando nuovi teatri, non più “semplici e chiassosi”, ma “elaborati e lussuosi”.

I nuovi cinema risiedevano infatti all’interno di edifici che attiravano l’attenzione, con interni curatissimi e spesso eccessivi, per rendere l’esperienza unica nel suo genere.

Una serata al cinema doveva essere qualcosa di indimenticabile, a livello di proiezione, ambientazione e servizi.

E mi ha fatto sorridere aver trovato nelle mie ricerche di “Palace Cinema”, un Lego proprio con questo nome, dove se da un lato non sono sicura che l’architettura rispecchi esattamente i teatri di inizio 1900, dall’altro questa riproduzione mostra esattamente il target di questi luoghi.  Non Nickelodeon per tutti, ma nuovi ambienti dedicati alla middle e upper class. Ok, forse l’auto lussuosa e i paparazzi rappresentati nel lego sono forse un po’ troppo (riferendosi ai cinema degli anni ’20), ma, come sempre, la costruzione è meravigliosa (peccato sia stata ritirata dal commercio).

A differenza dei Nickelodeon dove avvenivano solo proiezioni cinematografiche, i Palace Theatre ospitavano opera e cinema, rendendo l’ambiente più “aristocratico” (anche se forse alcune “opere” servivano anche per riempire i “tempi morti” dati dal cambio della pellicola).

Nelle mie ricerche su questi teatri (dettato da un motivo totalmente futile, come la scrittura di questo post sui Drive-In), mi ha incuriosito il fatto che Nickelodeon e Palace Theatre siano stati presi come esempio in libri di strategia marketing dei nostri anni: puntare su qualcosa di diverso anziché combattere con una concorrenza che diventa sempre più numerosa. Riflessione strategica che, come ci siamo detti, è stata fatta da Mr Roxy nel passaggio da Nickelodeon a Palace Theatre. E credo anche che l’imprenditore Mr Roxy abbia poi sorriso al fatto di non essere stato lui stesso fautore di un nuovo modo di interpretare il cinema (e diversificare il mercato), creando una formula nuova per la visione dei film: il Drive-In.

Il Drive-In: una soluzione

Il concetto dietro la nascita del Drive-In non è legato a concetti di marketing, almeno non inizialmente.

Non una strategia per differenziarsi dalla concorrenza, ma semplicemente un’idea nata per risolvere il problema di una signora sovrappeso che proprio non riusciva a sedersi nelle eleganti sedie dei Palace Theatre.

Fu così che in un cortile americano, Mr Hollingshead, un rivenditore di parti d’auto ebbe l’idea di mettere  un telo bianco appeso tra due alberi in fronte all’auto di famiglia dov’era seduta la madre e lì proiettarvi un film.

Una serata piacevole che nella mente di Mr Hollingshead diventò l’idea per un nuovo business: un cinema in cui i sedili delle automobili sostituivano le piccole poltrone dei teatri (da qui capiamo che o le auto erano molto grandi all’epoca o le poltrone dei cinema molto piccole… mah, scopriremo anche questo).

Sta di fatto che seguirono diversi studi per migliorare la visione e l’audio rispetto alla versione “casalinga” e, at the end, nel 1933, nei dintorni di Philadelphia, nacque il primo Drive-In. Primo di tanti. Nel dopo guerra questi cinema all’aperto divennero sempre più numerosi: negli Stati Uniti ne sorsero alcune migliaia.

Un cinema per tutte le stagioni: d’inverno venivano fornite delle stufette per ripararsi dal freddo rimanendo nella propria auto, mentre d’estate si era soliti sedersi sul prato all’ombra delle portiere.

Un cinema che migliorava di anno in anno: gli autoparlanti prima dislocati solamente in alcuni punti del grande prato vennero sostituiti da impianti per le singole auto.

Insomma la qualità della visione e dei servizi si migliorava nel tempo, ma il concetto e l’investimento rimanevano sempre relativamente semplici.

Un campo, un telo e degli autoparlanti: non serviva nient’altro per aprire un Drive-In…

Ah no, forse era necessario anche avere un bar!!!

Cinema, Pop-Corn e Coca-Cola

Eh sì sembra che l’abbinamento cinema, pop-corn e coca-cola sia nato proprio nei Drive-In.

Così come non era concesso mangiare negli eleganti teatri Palace, era invece assolutamente consentito gozzovigliare nei Drive-In.

Ed ovviamente il cibo rispecchiava la semplicità e soprattutto l’economicità tipica del luogo.

Immancabile la coca-cola, che nata a fine ‘800 divenne un “business” nel ‘900 con una incredibile campagna pubblicitaria (alla fine i concetti di marketing sono validi da secoli…)

E poi il profumo inconfondibile dei pop-corn! Sicuramente era facile seguire la scia per andare al bar a comprarli, forse un po’ più difficile ritrovare la propria auto in un campo buio una volta acquistati…

Drive-In: yes, yes, yes!!!

Perché sono favorevole alla riapertura del Drive-In?

  1. Ok, ce lo siamo detti… per il mio amore per gli States… Sì, il Drive-In lo associo all’America, ad alcuni film che ho visto, alle auto decappottabili, a quel senso di libertà che ti danno i grandi spazi aperti anche se “colmi”.
  2. Se da un lato penso che si possa trovare una soluzione tecnologica per fornire una qualità audiovisiva ottima anche nei Drive-In, non credo che sia il punto fondamentale. Ho recentemente visto film meravigliosi in cui le immagini sul televisore HD erano sgranate, i colori forse un po’ appannati, l’audio non perfetto… eppure quei film erano magici, nella loro storia, nelle loro inquadrature, nelle loro prospettive. L’alta definizione sarebbe stata un di più… anzi forse avrebbe “tolto” qualcosa…
  3. Ci sono film e film….Diciamo che posso concordare sul fatto che alcuni film “impegnati” abbiano bisogno anche di una giusta location, di un silenzio e un’attenzione particolare, ma alla fine chi non ha bisogno di guardare qualcosa di leggero e divertente? Per cui che c’è di meglio di essere in una location “alternativa” con i propri amici (ok, limitati al numero di posti a sedere dell’auto), completamente liberi di commentare il film senza il vicino di poltrona che ti dica di stare zitta?
  4. E poi un po’ di romanticismo…. alla fine della visione probabilmente si sarà tutti in coda cercando di uscire dal campo… ma basta alzare gli occhi, per godersi, nell’attesa, il cielo stellato! E con una decappottabile, un secchiello di pop-corn ed una coca-cola tutto sarà ancora più magico!